17 agosto 2001

Grotta Azzurra - Palinuro (SA)

Partecipanti: Marco Nardelli, Andrea Nardelli, Alessandro Nardelli, Fabrizio Sbraga

Ora inizio: 16:39
Durata (min): 63
Profondità max (m.): 23
Temperatura min (°C): 21

Profilo immersione
Ubicazione

Alle 15.00 andiamo a fare l’ultima immersione (io, Andrea, Fabrizio e Alessandro) e portiamo con noi macchine fotografiche e videocamere. Scendiamo alla Grotta Azzurra e iniziamo ad immergerci alle 16.39. La temperatura dell’acqua è di 21° e la massima profondità raggiunta è di -23m. Scendiamo sull’ancora e raggiungiamo pinneggiando l’imboccatura della grotta. L’acqua non è molto limpida ma l’ambiente è sempre molto bello. Attraversiamo la grotta e le varie sale restando ad una quota costante di –15m per godere meglio la visione e per gustare la sensazione di essere sospesi in un grande vuoto. Entriamo in profondità anche nella sala della neve esplorando un ramo laterale che sembra molto interessante e intricato ma dalle pareti si stacca molto materiale che resta in sospensione e intorbidisce l’acqua costringendoci a rinunciare ad entrare ulteriormente. Riusciamo finalmente a trovare il camino da cui c’è una forte risalita di acqua sulfurea e illuminandola notiamo le bolle di acqua che risalgono vorticose. Facciamo l’intero giro della cavità e riemergiamo dopo 63min. per fare alcune foto subacquee con la macchinetta usa e getta della Kodak comprata da Fabrizio. Per tutta l’immersione resto vicino ad Alessandro per assicurarmi del suo stato, ma tutto procede per il meglio. Anche all’uscita dall’acqua facciamo delle foto e alcune riprese sul gommone prima di rientrare.

16 agosto 2001

Grotta Scaletta e Grotta Trombetta - Palinuro (SA)

Partecipanti: Marco Nardelli, Andrea Nardelli, Alessandro Nardelli, Fabrizio Sbraga, Cristina

Ora inizio: 16:35
Durata (min): 58
Profondità max (m.): 29
Temperatura min (°C): 21

Profilo immersione
Ubicazione

Alle 15.00 io e Alessandro ci avviciniamo al camper di Andrea per prepararci per l’immersione. Oggi vengono anche Cristina e Fabrizio e quindi perdiamo un po’ più di tempo. Il jacket preso per Cristina perde un po’ dalla frusta e Fabrizio è costretto a darle il suo e fare un’immersione tranquilla lungo l’ancora (in realtà stanno sotto per una mezz’oretta soltanto perché Cristina si fa prendere dal panico vista la profondità per lei eccessiva: -22m.). Ancoriamo a circa 40m. davanti a punta Iacco e scendiamo (inizio 16.35) fino a –30m. per poi andare incontro all’imboccatura della grotta della Scaletta. L’acqua è limpida e calda e la temperatura minima raggiunta è di 21°. Entriamo io, Andrea e Alessandro e restiamo dentro per una quindicina di minuti esplorandola in tutte le sue cavità. C’è un entrata secondaria a –12m e risaliamo fino ad uscire da li. Poi pinneggiamo per un po’ fino a giungere alla più stretta apertura della grotta Trombetta. L’ingresso è intrigante perché c’è un’apertura anche più in alto che fa entrare molta luce creando giochi suggestivi di colori. La grotta si fa dopo più angusta e si può entrare solo uno alla volta. All’interno un pozzo verticale si sviluppa in altezza e ancora di più verso il fondo e una bella medusa volteggia sospesa. Usciamo e torniamo nuovamente ad esplorare la prima grotta per gustarne un altro po’ i colori e le sensazioni esaltanti di trovarsi all’interno di una bellissima grotta. Su una parete all’uscita rientrando verso il gommone scorgiamo una bella murena che respira lentamente con la testa fuori dalla tana, ed alcune belle cernie. Riemergiamo dopo circa 58min. di immersione trovando Fabrizio e Cristina in attesa sul gommone.

15 agosto 2001

Grotte della Cattedrale 1 e della Cattedrale 2 - Palinuro (SA)

Partecipanti: Marco Nardelli, Andrea Nardelli, Alessandro Nardelli

Ora inizio: 16:20
Durata (min): 65
Profondità max (m.): 25
Temperatura min (°C): 19

Profilo immersione
Ubicazione

Alle 15.00 partiamo per fare l’immersione: oggi siamo solo noi tre Nardelli in quanto Fabrizio ha mal d’orecchie e Cristina gli fa compagnia. Ne approfitto per farmi prestare da lui GAV, erogatori e lampada subacquea. Andiamo ad esplorare le due grotte delle Cattedrali. In superficie c’è un po’ di immondizia lasciata da qualche yacht e molte meduse ed Andrea vorrebbe andar via, ma io e Ale riusciamo a convincerlo a restare. Ancoriamo con un po’ di difficoltà perché il punto scelto è profondo e il primo tratto della corda dell’ancora è intrecciato. Scendiamo a –12m (alle 16.20) e pinneggiamo per un po’ fino a giungere all’imboccatura della grotta n.1. L’entrata è a –22m. e si apre in altezza dando l’impressione di un grosso portone. Raggiungiamo in alcuni punti la profondità massima di –25m. in All’interno della grotta il blu è intenso e guardandosi indietro lo spettacolo è maestoso: un’apertura più piccola a circa –9m da l’impressione di un grosso rosone sopra il grande portale, e capiamo immediatamente perché la grotta si chiama della Cattedrale. All’interno si aprono altre sale laterali e ci inoltriamo per alcune decine di metri. Per godere appieno dello spettacolo di luci, spegniamo gli illuminatori e restiamo al buio per alcuni secondi. Notiamo un esemplare di gamberetto rosso e una bella cernia. La temperatura dell’acqua è di 19° e si sta decisamente bene nonostante siamo in piena digestione. Riusciamo dopo una decina di minuti e rientriamo dall’apertura superiore ripercorrendo fino in fondo le ampie sale verticali per altrettanti minuti circa. Poi passiamo alla seconda grotta che ha un’apertura a –17m ed è molto più piccola. Anche questa ha varie sale collaterali delle quali una molto concrezionata che risale fino in superficie. Emergiamo nell’oscurità in una saletta molto bella piena di stalattiti e stalagmiti e restiamo ad ammirarla con i fari delle lampade. Nessuno di noi tre ha il coraggio di togliersi l’erogatore e ci guardiamo l’un l’altro per scambiarci le impressioni. Poi ripercorriamo all’inverso il percorso molto suggestivo e pieno di luci e di colori osservando le ricche pareti coperte di corallo e madrepore. Scorgiamo alcune belle cernie. Riemergiamo dopo 65min. di immersione soddisfatti e pieni di sensazioni meravigliose.

14 agosto 2001

Grotta Azzurra - Palinuro (SA)

Partecipanti: Marco Nardelli, Andrea Nardelli, Alessandro Nardelli, Fabrizio Sbraga, Cristina

Ora inizio: 16:41
Durata (min): 53
Profondità max (m.): 19
Temperatura min (°C): 19

Profilo immersione
Ubicazione

Caricata l’attrezzatura sul gommone partiamo verso le 16.00 per la Grotta Azzurra. Ancorato il gommone ci vestiamo e alle 16.41 iniziamo la discesa. Il mare è calmo, caldo e trasparente e le condizioni sono ideali. Decidiamo di attraversare la grotta ad altezza intermedia senza scendere sul fondo e infatti raggiungiamo la massima profondità a -19m dove un termoclino fa scendere la temperatura bruscamente a 19°. Entriamo io, Alessandro e Andrea mentre Cristina e Fabrizio ci raggiungono dopo per fare un’immersione più tranquilla senza entrare in grotta. Lo spettacolo è eccezionale e il blu che giunge dall’ampia cavità dell’imboccatura secondaria è intenso e abbagliante. Le pareti sono incrostate di spugne e coralli e già all’ingresso scorgiamo una bella cernia dentro un piccolo buco. Subito dopo l’arco d’ingresso si apre sulla sinistra una saletta limacciosa dove spicccano alcune pinne nobilis di grosse dimensioni. Esploriamo anche il lato laterale dove si aprono le sale della neve (così chiamata per le bianche pareti ricoperte di solfobatteri che si staccano provocando una neve di particelle) e quella dei misidacei. Giungiamo fino alla grande apertura posteriore e ripercorriamo all’indietro l’intero tracciato per godere appieno dello spettacolo che si offre ai nostri occhi. L’immersione è rilassante e spettacolare e la sensazione di restare sospesi nel blu dell’ampia cavità resterà per sempre nella nostra mente. Riemergiamo in tranquillità dopo la sosta di sicurezza a –5m lungo l’ancora circondati da migliaia di pesci di tutte le dimensioni e colori e registriamo una durata di 53min.

13 agosto 2001

Grotta Sulfurea - Palinuro (SA)

Partecipanti: Marco Nardelli, Andrea Nardelli, Alessandro Nardelli, Fabrizio Sbraga, Cristina

Ora inizio: 17:10
Durata (min): 75
Profondità max (m.): 12
Temperatura min (°C): 23

Profilo immersione
Ubicazione

Partiamo verso le 16.00 dal porto e dopo un tentativo di spingerci fino a capo Palinuro ci accorgiamo che c’è un po’ di mare grosso con onda lunga e decidiamo di fermarci a Cala Fetente. Ormeggiamo il gommone in mezzo alla cala e vestitici in fretta scendiamo alle 17.10 dopo una piccola pinnata per avvicinarci alla parete. Scendiamo prima io, Andrea e Alessandro mentre Fabrizio resta indietro per aiutare Cristina alla sua prima immersione in mare. La temperatura dell’acqua è di 23-24° ed è piacevole stare in acqua. Dopo una prima grotta (dovrebbe essere la Grotta Viola) a circa -9m di profondità e poco estesa ci inoltriamo nella Grotta Sulfurea. Lo spettacolo è grandioso ed emozionante: giungiamo fino al secondo lago interno oltrepassando due aperture strette a budello. Le pareti sono tutte bianche di solfobatteri e solamente sfiorandole o pinneggiando più del dovuto si alzano in sospensione particelle bianche che rendono difficoltosa la visione. Alessandro si impaurisce per un attimo quando non riesce più a vedere alcunché ma dopo un po’ ripartiamo inoltrandoci ancora un pochino per poi riuscire dalla grotta. Continuiamo a percorrere le pareti della cala fino ad un’altra apertura stretta che si apre sul fondo. Andrea entra per primo e ci accorgiamo che non è altro che una tana di una cernia. Proviamo ad entrare anche io e Alessandro ma lo spazio è angusto e nell’uscire Andrea si impiglia con un erogatore ad un masso e dobbiamo fare un po’ di manovra per disincagliarci. Tornando indietro incontriamo Fabrizio e Cristina e tentiamo di farli entrare a vedere l’ingresso della Grotta Sulfurea: Cristina è molto emozionata ma è più intenta a controllare l’assetto che a godersi del tutto l’immersione. In un paio di occasioni è risalita troppo ed abbiamo dovuto riprenderla per non farla “pallonare”. Il resto dell’immersione è una passeggiata tranquilla per accompagnare Cristina e farle prendere un po’ di confidenza con l’ambiente (le facciamo notare uno scorfano, alcuni nudibranchi e stelle marine) e l’attrezzatura. Io e Alessandro ci divertiamo a scriverci messaggi sulle lavagnette. Restiamo in acqua 75min. e la profondità massima raggiunta è di -12m. Durante la tappa di sicurezza a -5m. Cristina ha difficoltà a mantenere l’assetto e tende a salire con le gambe (ha bisogno di altra zavorra). Riemersi e riasciugati ritorniamo al campeggio dove riconsegnamo l’attrezzatura al diving e sciacquiamo mute ed erogatori.

12 agosto 2001

Grotta degli Occhi - Palinuro (SA)

Partecipanti: Marco Nardelli, Andrea Nardelli, Alessandro Nardelli

Ora inizio: 11:38
Durata (min): 47
Profondità max (m.): 31
Temperatura min (°C): 18

Profilo immersione
Ubicazione