Ora inizio: 17:10
Durata (min): 75
Profondità max (m.): 12
Temperatura min (°C): 23
Profilo immersione
Ubicazione
Partiamo verso le 16.00 dal porto e dopo un tentativo di spingerci fino a capo Palinuro ci accorgiamo che c’è un po’ di mare grosso con onda lunga e decidiamo di fermarci a Cala Fetente. Ormeggiamo il gommone in mezzo alla cala e vestitici in fretta scendiamo alle 17.10 dopo una piccola pinnata per avvicinarci alla parete. Scendiamo prima io, Andrea e Alessandro mentre Fabrizio resta indietro per aiutare Cristina alla sua prima immersione in mare. La temperatura dell’acqua è di 23-24° ed è piacevole stare in acqua. Dopo una prima grotta (dovrebbe essere la Grotta Viola) a circa -9m di profondità e poco estesa ci inoltriamo nella Grotta Sulfurea. Lo spettacolo è grandioso ed emozionante: giungiamo fino al secondo lago interno oltrepassando due aperture strette a budello. Le pareti sono tutte bianche di solfobatteri e solamente sfiorandole o pinneggiando più del dovuto si alzano in sospensione particelle bianche che rendono difficoltosa la visione. Alessandro si impaurisce per un attimo quando non riesce più a vedere alcunché ma dopo un po’ ripartiamo inoltrandoci ancora un pochino per poi riuscire dalla grotta. Continuiamo a percorrere le pareti della cala fino ad un’altra apertura stretta che si apre sul fondo. Andrea entra per primo e ci accorgiamo che non è altro che una tana di una cernia. Proviamo ad entrare anche io e Alessandro ma lo spazio è angusto e nell’uscire Andrea si impiglia con un erogatore ad un masso e dobbiamo fare un po’ di manovra per disincagliarci. Tornando indietro incontriamo Fabrizio e Cristina e tentiamo di farli entrare a vedere l’ingresso della Grotta Sulfurea: Cristina è molto emozionata ma è più intenta a controllare l’assetto che a godersi del tutto l’immersione. In un paio di occasioni è risalita troppo ed abbiamo dovuto riprenderla per non farla “pallonare”. Il resto dell’immersione è una passeggiata tranquilla per accompagnare Cristina e farle prendere un po’ di confidenza con l’ambiente (le facciamo notare uno scorfano, alcuni nudibranchi e stelle marine) e l’attrezzatura. Io e Alessandro ci divertiamo a scriverci messaggi sulle lavagnette. Restiamo in acqua 75min. e la profondità massima raggiunta è di -12m. Durante la tappa di sicurezza a -5m. Cristina ha difficoltà a mantenere l’assetto e tende a salire con le gambe (ha bisogno di altra zavorra). Riemersi e riasciugati ritorniamo al campeggio dove riconsegnamo l’attrezzatura al diving e sciacquiamo mute ed erogatori.