26 luglio 2005

Secca del grecale (scoglio dei Monaci) - Caprera (SS)


Partecipanti: Marco Nardelli, Andrea Nardelli

Ora inizio: 12:16
Durata (min): 40
Profondità max (m.): 33
Temperatura min (°C): 16


Ubicazione: N 41° 12.949' E 09°30.986

Il mare è calmo e la giornata particolarmente calda. Raggiungiamo l'isolotto dei Monaci sormontato da un piccolo faro in mezzo al mare a circa un miglio e mezzo da Caprera.

Un nutrito branco di cormorani ha colonizzato questi scogli ricchi di pesce.

Cerchiamo il punto in cui si trova la secca, puntando la bussola a 78° come indicato dalle carte, e allontanandoci per circa un quarto di miglio dall'isolotto. Individuiamo l'imbarcazione di un centro diving che ha appena terminato l'immersione e ci collochiamo nello spazio di mare che culmina con un cappello a circa 14m sul quale caliamo l'ancora.

A grecale dell’Isola dei Monaci la secca si innalza da un fondale sabbioso a -33 mt. fino a -14 mt. dalla superficie ed è divisa in due da un canyon sabbioso. Ha una lunghezza da est verso ovest di circa 250 mt. La parte più interessante è quella a maestrale, battuta dalle forti correnti delle Bocche di Bonifacio ricche di nutrimento, che permettono la colonizzazione, per la gioia dei subacquei, di ampi ventagli di Paramuricea clavata.



È una delle secche dell’Arcipelago con più pesce, ed è chiamata anche “Muren City” per l’enorme quantità di murene. E' popolata da tutta la gamma di pesce stanziale (cernie brune e dorate, corvine, mostelle, saraghi reali, aragoste, ecc) ed è facile l’incontro con pesce pelagico (riccole, dentici, tombarelli, tonnetti).

Scendiamo lungo la cima dell'ancora raggiungendo il crinale del rilievo sottomarino e, fatto il punto con la bussola, iniziamo a perlustrare il fondo scendendo a circa -25m e continuando in senso antiorario. Nel punto più profondo, quando tocchiamo i -33m scorgiamo una bella parete orientata a nord ricca di gorgonie e dove numerosi saraghi si affacciano dalle tane. L'acqua in questo punto è particolarmente fredda, abbassando di circa 7° la temperatura superficiale, ma è anche straordinariamente limpida.

Concluso il periplo ci inoltriamo in uno stretto canalone in cui una bella murena ci osserva curiosa. Tornati al punto di partenza ci accorgiamo che l'ancora del gommone si è sganciata e penzola facendo andare l'imbarcazione alla deriva.



Ci soffermiamo a riposizionarla in modo più sicuro prima di continuare il giro di perlustrazione. In un tratto più profondo un branco di piccole cernie si allontana infastidita dalla nostra presenza.
Andrea scopre che il suo computer gli segnala una tappa di decompressione a -3m e si sofferma per 3 minuti a quella profondità. Restiamo nei dintorni per un'altra quindicina di minuti soffermandoci ad ammirare il ricco fondale e i numerosi pesci colorati che popolano il picco sottomarino. Risaliamo lentamente lungo la cima di ancoraggio terminando l'immersione dopo 40 minuti totali.